Nanocompositi polimerici e nanotubi in carbonio: Descrizione,
Proprietà, Potenziali applicazioni.
Cercheremo nelle pagine che seguono di spiegare il perchè i nanotubi in carbonio sono delle nanostrutture
così accattivanti:
-I nanotubi in carbonio: generalità (questa pagina)
Nanotubi in carbonio: generalità
Nel campo dei nanomateriali, nel caso specifico dei nanocompositi
polimerici, nuove funzionalità ed applicazioni vengono aperte
dall'uso dei
nanotubi in carbonio come agenti di rinforzo dispersi nella fase continua.
Queste "nanocariche" possono essere considerate sia come agenti rinforzanti (relativamente alle proprietà meccaniche)
ma anche se non soprattuto
per le nuove proprietà, elettriche e meccaniche, che possono fornire alla matrice polimerica.
Difatti, in relazione alle loro caratteristiche chimico-fisiche, i nanotubi in carbonio
manifestano delle proprietà fortemente attraenti.
Dal momento della loro scoperta nel 1991 [Ijima] come prodotto di scarto
del processo di sintesi della molecala madre [fullerene] e dal conseguente studio approfondito delle
loro caratteristiche e potenziali applicazioni, l'eccitazione da parte dei ricercatori di tutto
il mondo è andata via via aumentando.
Uno dei problemi che fin d'ora ha bloccato un utilizzo più invasivo dei nanotubi
nei campi più svartiati è quello delle difficoltà insite nei processi di sintesi
ad un prezzo sostenibile .
Difatti attualmente in commercio è disponibile solo in quntità limitate e molto costose.
Altro problema molto importante è il controllo delle dimensioni e della morfologia dei nanotubi, in ultima
analisi fare vera nanotecnologia.
Tutto ciò comunque ha indotto molti centri di ricerca di vario livello a intraprendere studi e ricerche molto approfonditi sull'argomento.
Le potenziali applicazioni sono pressochè illimitate e vanno dai nanocompositi polimerici
con proprietà meccaniche migliorate, a tutte quelle applicazioni in cui si necessitano di proprietà
elettriche, termiche, ottiche del tutto particolari e peculiari.